Essere fotografi o essere artisti?


Giusto ieri ad un incontro istituzionale riservato ad operatori del settore fotografico piemontese, una voce autorevole ha posto per l'ennesima volta la famosa domanda da un milione di dollari: "come si decide se sei un fotografo o sei un artista?".

Al di là del fatto contingente, la questione ha delle conseguenze estremamente concrete. Se sei un fotografo il massimo che ti può capitare è di venire riconosciuto come autore di rilievo nazionale, o persino internazionale, ma con un'orizzonte economico vicino a quello professionale di settore. Se invece sei un artista la musica è un'altra. Cambia il contesto in cui il tuo lavoro verrà inserito, il mercato in cui verrà scambiato e la dimensione economica potenziale a cui potrai sperare di arrivare.

Risulta evidente che, secondo il principio lapalissiano più classico, è molto meglio essere artisti che fotografi. Almeno in linea teorica. Nella pratica, la crescita esponenziale dell'offerta di artisti attivi nel mercato dell'arte degli ultimi anni ha già raggiunto una saturazione tale da lasciare davvero ben poche speranze di raggiungere il grande riconoscimento, e la conseguente quotazione elevata, se non ad una ristrettissima élite di soliti noti, molto ben sponsorizzati dagli attori forti del mercato, sia pubblici sia privati.

Direi quindi che la questione soldi può venire serenamente tolta di mezzo. Guadagna di più, e con maggiore costanza, un abile professionista di settore che non la pletora di aspiranti artisti, accecati da una vanità mal riposta che li porta a sacrificare molto tempo e molto denaro in cambio di qualche visibilità più o meno prestigiosa  e della relativa patente "da artista".

Tornando alla domanda fatidica, allora una risposta possibile, può essere che sei un fotografo se innanzitutto ti preoccupi delle fotografie, le tue e quelle degli altri. Se il centro del tuo pensare ed agire è volto alla conoscenza ed alla pratica del fotografico, al di là e ben prima di ogni sua eventuale ricaduta utilitaria per altre esigenze culturali, sociali ed economiche. Per dirla alla giovanile, sei un fotografo se sei un nerd che mangia pane e fotografie H24, 7 giorni su 7. Se invece metti la stessa energia e lo stesso impegno nell'ideare forme di esperienza estetica che potranno magari anche essere veicolate con il mezzo fotografico, ma non solo e non necessariamente, allora più facilmente sei un artista. Ora fatevi la domanda e datevi la risposta.