REST QUEST: Giancarlo Rado.

©2014 Giancarlo Rado, serie "Passo Brocon".
Come si intitolano le serie pubblicate su REST e di quante immagini sono composte?
La prima serie si intitola Passo Brocon ed è composta di sei fotografie, la seconda si intitola CSO Django e sono sette fotografie.

Quali intenzioni ti hanno guidato nell'impostazione di ogni serie?
La prima serie accosta ritratto ed ambiente, sono persone che lavorano sul passo alpino: malgari, operai, guardiani di mucche. Una fotografia riprende il mio taccuino di lavoro nel quale la persona scrive un suo pensiero ed a fianco il suo ritratto, l'ambiente severo che i pascoli assumono d'inverno, una galleria paravalanghe.
Nella seconda serie si parla delle prime fasi della nascita di un centro sociale nella mia città, Treviso. Anche qui ritratto ed ambiente, ambienti liberati dal degrado nel quale giacevano e ricondotti a scopi pubblici: sala mostre, sala concerti, laboratori per il recupero delle biciclette, sala studio. I ritratti vogliono indagare le motivazioni del perché essi sono lì tra incertezza di uno sgombero, ricerca personale e lotta politica.

Quali procedure di ripresa e post produzione hai seguito?
Le procedure di ripresa sono sempre le stesse: macchina su cavalletto, dialogo con la persona ripresa, qualche indicazione sul come e dove guardare, senza fretta, si espone e si scatta, due fotogrammi al massimo, gli scatti che sono pubblicati sul REST del 9 agosto 2015 sono quasi tutti uno solo. Ogni persona mi scrive un pensiero sul mio quaderno, quello che vogliono. Le pellicole120 (formato 6x6) vengono sviluppate e acquisite dal laboratorio, i file più o meno sistemati con Photoshop. Ogni soggetto ritratto ha una stampa per sé come ricordo (un 13x13 cm), io stampo quelle che ritengo più significative per mostre future o perché mi piacciono (30x30 cm).

Qual è in breve la tua storia nel fotografico?
La storia del mio fotografico nasce in famiglia con mia madre che sviluppava il bianco e nero e ritoccava le stampe nel negozio del cugino (anni '40 e '50). Io ho cominciato circa 15-20 anni fa fotografando la vita rurale nelle montagne del Trentino.

A cosa stai lavorando adesso?
Adesso continuo la serie Italians, colmando le lacune che inevitabilmente ci sono in questo tema ideale; mi rendo conto che questa serie resterà incompleta nella sua iniziale formulazione. Però succede che mi chiedano delle mostre sui temi che ho sviluppato, ecco allora è possibile fare una mostra sulla donna ed il lavoro, oppure sulla vita rurale nel Nordest, sui giovani che occupano gli spazi abbandonati, sulla coppia, sulle famiglie, ecc.

Vuoi aggiungere ancora qualcosa?
No, solo ringraziarti per la tua attività in favore della fotografia.


REST 09/08/2015
ARMENTANO GIACOBINO
GIANNOTTA QUIRINI RADO


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