Solo al di fuori

©2010 Fulvio Bortolozzo - serie Scene di passaggio (Soap Opera).
Arte [...] è cogliere il rapporto complesso e sempre un po' misterioso fra le cose nella loro realtà e lo spirito dell'artista che appunto attraverso l'operazione mentale [...] è in grado di sottrarre l'immagine alla contingenza, alla sua esistenza fenomenica per giungere a un grado di purificazione che le conferisca una ipotesi di assoluto. L'arte intesa dunque come mezzo idoneo non a riprodurre le apparenze fisiche della realtà bensì a creare una cosa nuova, una entità autosufficiente, specchio della relazione complessa e profonda tra l'uomo e il mondo: possibile solo al di fuori di ogni aneddoto rappresentativo.

(Massimo Carrà, "Il piacere della memoria")
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Abitare mondi a Savignano


Naturae © Anne Lass

Anche quest'anno Savignano sul Rubicone ospita per la 19ª volta, dal 10 al 12 settembre prossimo, la sua ormai tradizionale manifestazione dedicata alla fotografia. Molte le novità, tra le quali la prima che balza agli occhi è l'assenza di un Direttore Artistico, sostituito dal Comitato di Savignano Immagini del quale fanno parte: Antonio Sarpieri, assessore alla cultura del Comune di Savignano, Paola Sobrero, direttore dell'Istituzione Cultura Savignano, Mario Beltrambini, presidente del Circolo Fotografico “Cultura e Immagine”, Massimo Sordi e Stefania Rossl della Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena, Stefano Bellavista, già direttore organizzativo del SI FEST, e infine Angela Gorini, coordinatrice di Savignano Immagini. Si potrebbe quindi dire che si tratta di un'edizione "cucinata in casa", magari in attesa di trovare qualche chef di grido al quale affidare le prossime.

Altra novità operativa è la procedura, invero un poco macchinosa, di prenotazione ed effettuazione delle letture portfolio, ora limitate e a pagamento. Si tratta forse di un tentativo per arginare l'ormai crescente ondata di persone che affluiscono alle letture nei vari festival. Comprensibile quindi l'intento, ma spiacevole certamente la perdita di quella freschezza e immediatezza di qualche anno fa, che caratterizzava Savignano proprio come un luogo d'incontro in piazza al quale si poteva andare svegliandosi di buzzo buono il mattino e mettendosi in coda direttamente sul posto.

Al di là di tutto, il programma si presenta comunque interessante. Il titolo scelto è "Abitare mondi / Living Worlds". Nel comunicato stampa si legge:
Principali protagonisti di questa edizione saranno il sudafricano Roger Ballen con la mostra Boarding house, l'americano Mark Steinmetz con South, il danese Joakim Eskildsen con The Roma journeys, l'inglese Simon Roberts con We english. [...] Esporrà a Savignano anche il grande critico e storico ,oltre che fotografo, Italo Zannier con 1957-2007. Dagli interni friulani al kitsch nelle città. Altro italiano presente al Si Fest, Cesare Cicardini con Le Forme dell'invisibile.


The edge of the spiral © Andrew Phelps

Tra le produzioni interne all'evento continuerà il censimento in immagini (curato da Malick Sidibé nel 2007, Marina Alessi e Mario Cresci nel 2008, Simona Ghizzoni e Franco Vaccari nel 2009). Attivo anche il progetto di ricerca Sin_tesis, promosso con la Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena e il DAPT di Bologna, sul tema del rapporto tra il territorio e gli insediamenti produttivi. Nel 2009 i temi furono l'industria, la fabbrica con Marco Zanta e Martin Parr. Nel 2010 il fotografo Andrew Phelps ha lavorato sui luoghi dell'agricoltura e della produzione e commercializzazione dei prodotti tipici del territorio. Quest'anno l'autore incaricato sarà l'americano Mark Steinmetz. Sarà infine presente il progetto Global Photography, consistente in una serie di collettive dedicate a giovani talenti provenienti da tutto il mondo.

Per gli amanti della "movida festivaliera", in stile arlesiano, il comunicato stampa segnala inoltre: l'opportunità di vivere la città, il centro storico, i ristoranti e i locali per l'aperitivo serale, gli eventi della Notte bianca per la fotografia. Dalle ore 20 di sabato 11 settembre le piazze del centro storico ospiteranno spettacoli musicali, fra i quali il concerto conclusivo in Piazza Borghesi degli Apples Pies con un tributo ai Beatles.


We English © Simon Roberts

In ultimo, i numeri di questo SI FEST: 16 mostre, di cui 3 collettive, 45 autori presentati, 8 proiezioni di video d'autore, 11 spazi espositivi. Numeri di tutto rispetto che, uniti alla qualità messa in campo, fanno ben sperare per le sorti di questo appuntamento, al quale mi legano i ricordi di buoni momenti passati in compagnia di amici e colleghi a ragionar di fotografia tra un bicchiere di sangiovese e una corsa al mare.
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Sempre la seconda

©2010 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Appunti per gli occhi.
I simboli che ciascuno porta in sé, e ritrova improvvisamente nel mondo e li riconosce e il suo cuore ha un sussulto, sono i suoi autentici ricordi. Sono anche vere e proprie scoperte. Bisogna sapere che noi non vediamo mai le cose una prima volta, ma sempre la seconda. Allora le scopriamo e insieme le ricordiamo.

(Cesare Pavese, Stato di grazia da "Feria d'agosto")
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Anche una struttura vuota

©2010 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Passi carrai.
Non si tratta di un problema di quinte sceniche, il problema è dare un percorso e ordinare lo sguardo in una certa direzione. Elementi che funzionano in questa direzione sono presenti in moltissimi oggetti architettonici, e anche nel paesaggio. Anche una struttura vuota può funzionare come mirino, come un'inquadratura naturale.

(Luigi Ghirri, "Lezioni di fotografia")
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Sembrano dipinti

©2010 Fulvio Bortolozzo - serie Scene di passaggio (Soap Opera).
Cosa significa il pittorialismo in fotografia? Scimmiottare attraverso un'arte un'altra arte. Così facendo la fotografia diventa una specie di pittura di serie B o di pittura fatta con la macchina fotografica, il che non sempre ha esiti straordinari, sia sul piano visivo che sul piano della ricerca. A me interessa invece rapportarmi con la pittura su altri piani. Molti hanno detto che queste fotografie sembrano quadri, ma il problema non è farle sembrare quadri perché sembrano dipinti, bensì rapportarsi con una rappresentazione che ha dei presupposti scenografici di un certo genere.

(Luigi Ghirri, "Lezioni di fotografia")
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Un modo corretto di intendere

© Fulvio Bortolozzo 2008-2010 - dalla serie Un habitat italiano.


Lavoro moltissimo sull'ambiente, ma non sviluppo un discorso polemico, piuttosto un discorso di critica, di critica intesa come nodo dialettico, non come assunto. Io non parto mai con il presupposto di fare o dire male di qualcosa, mi metto in relazione con uno spazio – con un oggetto, con una stratificazione di cose, con uno stridore architettonico – in maniera dialettica, cercando di scavare un pochino più in profondità. Questo è nelle mie intenzioni. È chiaro che c'è sempre, nell'immagine, un impianto scenografico. Probabilmente corrisponde a un mio modo di vedere, ma credo sia anche un modo corretto di intendere l'immagine fotografica.

(Luigi Ghirri, "Lezioni di fotografia")
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