Seguire l'invito

"Appunti per gli occhi" ©2009 Fulvio Bortolozzo.

Il flâneur è una persona priva di fede, ma che dà importanza alla condotta. Ferma il passo per prestare attenzione a qualcosa: è questa la sua devozione. Le sue guide sono il caso, le coincidenze, gli attori. Niente gli può risultare più favorevole di un indirizzo sbagliato. La città non fa che mandare segnali per sviarlo e lui segue l'invito. È l'eroe della strada smarrita, il principe della svolta sbagliata, il Don Chisciotte degli incidenti.
(Ulf Peter Hallberg, Lo sguardo del flâneur)

Lavori in corso

Foto: ©2009 Luca Capello.

L'Osservatorio Gualino, in collaborazione con il Consorzio Villa Gualino, presenta la seconda mostra fotografica di un ciclo espositivo che si concluderà nel dicembre 2010.

Le stampe presentate in questa mostra collettiva sono i frutti di un percorso di conoscenza svolto da ognuno dei partecipanti, nell'intenzione comune di comprendere meglio le possibilità espressive di un mezzo come quello fotografico.

L'atteggiamento fondamentale di ognuno è stato quello di mettere in relazione diretta la ripresa fotografica con la propria capacità di pensare i luoghi urbani scelti come teatro d'esercizio.

La selezione delle fotografie esposte rispecchia una concidente valutazione positiva tra fotografi e curatore, che si è sviluppata attraverso un continuo scambio d'idee sia sul terreno sia nell'analisi successiva di quanto realizzato. In questo senso, la mostra vuole rappresentare una sintesi finale che permetta a chi espone di verificare il lavoro svolto nel confronto con il pubblico.



LAVORI IN CORSO
14 luglio - 13 settembre 2009

a cura di Fulvio Bortolozzo

Fotografie di:
Arnò Bottero Capello Garello Germinara Ghione Gravino Marazzi Masanotti Palestro Parola Schena Torti Vigna.


Sede della mostra:
Villa Gualino (foyer Sala A)
viale Settimio Severo 63, 10133 Torino

Inaugurazione:
martedì 14 luglio 2009
dalle ore 18:00 alle ore 22:00


Orario di visita:
fino al 31 luglio e dal 1° al 13 settembre,
tutti i giorni, ore 10:00 - 22:00
dal 1° al 31 agosto,
dal lunedì al venerdì, ore 10:00 - 18:00
(ingresso libero)


Informazioni:
tel. 011.660.3555 (Villa Gualino)
e-mail info@osservatoriogualino.net


È successo di nuovo

©2009 Fulvio Bortolozzo.

Ho vissuto un'epoca felice in cui entravo in un negozio di dischi e trovavo, una settimana dopo l'altra, quelli che solo dopo la loro improvvisa e incomprensibile scomparsa dagli scaffali avrei capito essere capolavori irripetibili della musica pop. Questo fenomeno orrendo, ha continuato poi a ripetersi in altri campi sorprendendomi ogni volta e lasciandomi una sensazione d'amaro in bocca che mi sto purtroppo abituando a considerare parte essenziale del vivere.

Così è successo di nuovo, stamattina.
Su Facebook ho scambiato l'amicizia virtuale con Sabrina Ragucci e sono subito dopo finito sul suo blog, dove un post inatteso mi ha impietrito: tredici modi per non perdere una rivista.

Non ci potevo credere, è successo di nuovo.
Ancora una volta qualcosa che consideravo una parte stabile, positiva e piacevole della mia vita intellettuale improvvisamente non esisteva più. La rivista Around Photography chiude al suo numero 14. Sono corso a controllare nell'angolo di libreria dove conservo la rivista. Ho contato e ricontato: per fortuna, i numeri li ho tutti.

Ricordo ancora quando scopersi per caso quella rivista all'Arte Fiera di Bologna. C'era un ragazzo gentile in un piccolo stand con alcuni dei primi numeri. Uno in particolare attirò la mia attenzione. Si parlava dell'argomento che più mi coinvolge: la fotografia dei luoghi. Sbirciando foto e testi mi resi subito conto che il tono era colto, gli articoli sembravano mini-saggi. Era la prima volta, dopo troppi anni, che leggevo su una rivista qualcosa di veramente interessante che non fosse scritto in inglese o francese. Decisi di acquistare quel numero e, di fronte ad un'offerta scontata fattami dal giovane, finii per prenderli tutti, compreso il numero zero. Da allora ho continuato ad intrecciare i miei pensieri con ciò che leggevo su AP. Conobbi successivamente Roberto Maggiori, persona squisita e sinceramente appassionata, come tutte le migliori che ho incontrato finora. Anzi, nacque in me l'abitudine di comperare AP e le edizioni Quinlan direttamente dalle mani di Roberto, quando ci si incontrava: ad Artissima piuttosto che in una sperduta colonia nell'appennino ligure.

Ora il senso di vuoto è grande. Niente può sostituire Around Photography. Forse questo nostro Paese, ormai così desolante, non si merita nemmeno che accada il miracolo di una resurrezione. Spero che Roberto stia lavorando su altre strategie, decisamente internazionali, che lo conducano finalmente fuori dal pozzo italico, nel quale tutti siamo destinati a fare la fine di Alfredino: morire di stupidità.

In bocca al lupo Roberto e... alla prossima!

A furia di parole

"Villa Gualino" ©2009 Fulvio Bortolozzo.

Minor White credeva nella fotografia come mezzo di conoscenza, e sarebbe stato forse d'accordo con Henry Miller nel dire che l'arte scomparirà del tutto quando avremo imparato abbastanza. La convinzione fondamentale di White, che le buone fotografie devono aderire perfettamente alla vita, è indiscutibile. Basti pensare al fatto che nessuno riuscirà mai a convincere qualcun altro a furia di parole ad apprezzare una determinata immagine: questo semplicemente accade, improvvisamente una mattina o lentamente lungo una stagione, quando un'immagine o il suo ricordo si allineano con l'esperienza individuale.
(Robert Adams, La bellezza in fotografia)